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ALLE FOCI DEL MEKONG

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Oggi mi sono avventurato lungo il Mekong l'avevo già visto l'anno scorso questo fiume che nasce alle pendici dell'Himalaya, per scoprire da vicino come si svolge la quotidianità su questo fiume dal color fango.   Prendo un mototaxi qui si chiama -XE HON- ( 2 us dollars in moneta locale 50.000 vnd ) m'infilo il caschetto e confido nel - Valentino Rossi di turno - che mi porta a CAI RANG un villaggio famoso per i mercati galleggianti e m'incammino lungo il delta del fiume, un posto che ci vuole un po di coraggio per uno straniero che viaggia solo se anche mi ero informato che il posto è tranquillo. “ no alpitour “ d'altronde detesto i tour organizzati che ti fanno vedere i soliti percorsi costruiti che finiscono sempre nelle bancarelle di paccottiglia. La vita ferve in un andarivieni di barche che trasportano di tutto, barchini dove la gente si sposta, le case o meglio baracche disposte lungo la riva e altre baracche ...

SAIGON VIETNAM

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SAIGON ora HO CHI MENH CITY, da quando i nord vietnamiti hanno conquistato il sud Vietnam la città ha cambiato nome in onore al condottiero omonimo che ha sconfitto l'impero degli stati uniti e cambiato radicalmente il paese unificandolo e imponendo il comunismo che a questa gente va stretto. Se anche non sembra al visitatore straniero, vige un sistema di controllo ferreo a scapito della libertà. Non sono io che lo dico, persino Terzani quando è tornato in Vietnam dopo la guerra, lui partitario dei comunisti del nord, - certo a ragione al confronto delle atrocità commesse dagli americani chi no l'avrebbe fatto - ha dovuto ricredersi. La gente del sud del paese, gente dinamica laboriosa hanno le mani legate dal sistema, giri per le strade e vedi gente che ci lavorano lungo i marciapiedi , hanno le loro attività, in stada trovi dal sarto a quello che ripara un'auto. I vietnamiti vendono di tutto in strada, ogni persona ha qualche cosa da vendere.

VENEZUELA ALLA FAME

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Sono sconvolto, sono a Caracas e ho visto la gente mangiare direttamente dalla spazzatura, questa dittatura rossa tiene in pugno la popolazione con la fame, il disprezzo per i diritti umani, con sicari del potere dispotico che assassinano la gente. La cultura della morte è la cultura dominante di questi tempi in Venezuela. Venezuela distrutta in tutti i sensi economicamente, culturalmente, da un regime depredatore, corrotto.  Nonostante tutto questo incontro e parlo con la gente della strada che mantengono ancora un grande senso civile, una grande amabilità con uno straniero come me che spesso si trova a chiedere un'informazione e con una gentilezza rara di questi tempi mi fanno sentire meno straniero.