ALLE FOCI DEL MEKONG
Oggi
mi sono avventurato lungo il Mekong l'avevo già visto l'anno scorso
questo fiume che nasce alle pendici dell'Himalaya, per scoprire da
vicino come si svolge la quotidianità su questo fiume dal color
fango.
Prendo
un mototaxi qui si chiama -XE HON- ( 2 us dollars in moneta locale 50.000 vnd ) m'infilo il caschetto e confido nel - Valentino Rossi di turno - che mi
porta a CAI RANG un villaggio famoso per i mercati galleggianti e m'incammino lungo il delta del fiume,
un posto che ci vuole un po di coraggio per uno straniero
che viaggia solo se anche mi ero informato che il posto è tranquillo.
“ no alpitour “ d'altronde detesto i tour organizzati che ti fanno vedere i soliti

percorsi costruiti che finiscono sempre nelle bancarelle di paccottiglia.
La vita ferve in un andarivieni di barche che trasportano di tutto, barchini dove la gente si sposta, le case o meglio baracche disposte lungo la riva e altre baracche galleggianti su fusti di plastica ancorate al letto del fiume per le maree e le correnti, nel Mekong, ci si lava, si lavano le stoviglie, si fa il bucato, si pesca, ci sarebbero i pozzi perdenti e che perdono dove … il fiume riceve di tutto, eppure la gente convive e sono più sani di noi.
Concludo
la mia avventura quotidiana con un caffè che in Vietnam c'è il
migliore caffè che abbia mai bevuto e anche rilassato visto che ho
ancora tutte le mie cose, grazie anche al gestore del pseudo bar che mi
sorride prodigo d'inchini, forse sorpreso per la visita di uno
straniero.






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