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Visualizzazione dei post da febbraio, 2020

KWAI CHAI HONG in KUALA LUMPUR

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Un angolo della ( CHINATOWN ) di Kuala Lumpur, un vicolo un tempo trascurato, ora riportato in vita da un gruppo di imprenditori e uno d i questi era un ragazzino ( Zee Chang ) che ha vissuto la sua infanzia in questi luoghi. I murales furono dipinti da cinque artisti locali: Khek Shin Nam, Chan Kok Sing, Chok Fook Yong, Chew Weng Yeow e Wong Leck Min, con Chang che notava che i loro diversi stili di pittura e pennellate riflettevano la diversità della stessa comunità cinese. Un angolo di Kuala Lumpur che merita essere visitato, mi ha fatto ricordare George Town in Penang famosa per i suoi murales. Kuala Lumpur's (CHINATOWN), a once neglected alley, now brought back to life by a group of entrepreneurs and one of them was a boy (Chang) who lived his childhood in these places. The murals were painted by five local artists: Khek Shin Nam, Chan Kok Sing, Chok Fook Yong, Chew Weng Yeow and Wong Leck Min, with Chang noting that their different peo...

SORRISI FILIPPINI // PHILIPPINES SMILES

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Venendo dalle zone rurali delle Filippine ho notato una forte differenza dello stile di vita della donna nelle grandi città, questo è normale.   Leggendo sulla emancipazinone della donne Filippina hanno raggiunto un livello molto alto, hanno sempre goduto una maggiore uguaglianza rispetto alle altre zone dell' Asia sud orientale. La situazione è cambiata quando le Filippine, ottenuta l’indipendenza dagli Stati Uniti, hanno istituito un governo democratico che ha adottato delle misure per riconoscere i diritti sociali e politici delle donne, che nel frattempo hanno iniziato a frequentare l’università e si sono, pian piano, inserite in politica e nei posti più importanti della società. Ad esempio, il 21 febbraio del 1986 Corazon Aquino è diventata la prima donna Presidente delle Filippine. Nelle zone rurali, invece, la donna filippina appartiene alla casa e si occupa delle faccende domestiche, dell’educazione dei figli, di aiutare il marito nella fat...

IWAIG PRISON PENAL FARM

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  IWAIG PRISON PENAL FARM: Girando l' isola di Palawan (Filippine ) con la moto mi è capitato di passare per questa " PENAL FARM", avevo letto di questa prigione senza muri che si può anche visitare, ma al momento hanno tolto i permessi, chiedo all' entrata se posso fare una foto e raccolgo alcuni dati : Questa singolare prigione si estende su 26.000 ettari, ci sono tre categorie di detenuti che indossano differente colore di maglietta a seconda della loro pena, i più pericolosi sono tenuti isolati da gli altri prigionieri, questa prigione ha lo scopo di riabilitare i detenuti, per questo ci sono varie mansioni come coltivare il riso, lavori di falegnameria e altre attività utili, oltre allo scopo di riabilitazione è anche quello di dare ai detenuti la possibilità con il loro lavoro di mantenere le famiglie.  villaggio prigione con tutte attività connesse a una normale vita quotidiana // Palawan Penal: Turning the island with the mo...

UNDERGROUND RIVER NATIONAL PARK

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È una delle grotte più grandi al mondo e un fiume sotterraneo altrettanto il più lungo al mondo che scorre pe 24 km. sotto una montagna di f ormazione carsica e si riversa nel mare nella costa dell' isola di Palawan ( Filippine ). All' interno si sono formate stallagtiti e stallagmiti, ci si entra con dei barchini a remi per non contaminare il biosistema illuminato ap pena dalla toricia del caschetto pertanto vietato fare foto usando il flash. L'area rappresenta anche un habitat per la conservazione della biodiversità. Il sito contiene un intero ecosistema da montagna a mare e rapppresenta alcune delle foreste più importanti dell'Asia. È stato iscritto dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità il 4 dicembre 1999. //  It is one of the largest caves in the world and an equally long underground river in the world that flows for 24 km. under a karst mountain and flows into the sea on the coast of the island of Palawan (Phi...

DO YOU KNOW PHILIPINES

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Buona domenica dalle Filippine e non lamentatevi troppo che da queste parti 20 milioni di Filippini vivono con meno di 2 dollari al giorno, la domenica, un giorno come un altro per portare a casa 2 benedetti dollari per la quotidiana sopravvivenza. Milioni di bambini lasciano la scuola, il 70/75% lavora sulla strada a vendere qualsiasi cosa, alcuni di loro continuano a frequentare la scuola durante questo periodo, il 20% invece fanno della strada la propria casa spesso creano una famiglia alternativa con i loro compagni. Alcuni nonostante tutto continuano intrattenere qualche legame famgiliare, pur senza mai tornare nelle abitazioni d'origine. Infine 5-10 %  sono minori completamente abbandonati, non hanno nessun legame famgiliare abbandonati a se stessi per la sopravvivenza fisica. Questa la penosa situazione che vedo ogni giorno ma il peggio che qui e' la normalita'

NEL CENTRO COLONIALE DI MANILA

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Quello che era il centro storico di Manila ora altro non è che un ghetto, siamo a pochi passi dalla cattedrale e altri edifici coloniali ma sembra di essere in una baraccopoli, questa parte della città si è riempita di gente che hanno ocupato spazi con abitazioni precarie. Il turista  che vuole visitare la Manila " entramuros ", così si chiama il centro storico perchè ci sono ancora le antiche mura che cingono la città ha uno spettaccolo in più, oltre ai monumenti uno scorcio di vita quotidiana di questi abitanti delle baracche che non hanno niente che delle lamiere sopra la testa. 

MANILA AMERICAN MEMORIAL

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Visitando questo posto ti fa pensare quanto bella sia la pace e tragica la guerra. Ci s ono 17.058 croci bianche nel Cimitero memoriale americano di Manila nelle Filippine che occupa 152 acri su un altopiano prominente, vis ibile a distanza da est, sud e ovest. Contiene il maggior numero di tombe dei militari Americani morti della seconda guerra mondiale, per un totale di 17.058, la maggior parte dei quali ha perso la vita in operazioni in Nuova Guinea e nelle Filippine. Le lapidi sono allineate in 11 trame che formano un modello generalmente circolare, incastonato tra masse di una grande varietà di alberi tropicali e arbusti.

MANILA NORTH CEMENTERY

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Sono entrato in questo cimitero non vi nascondo con un certo imbarazzo, al principio non volevo filmare una situazione simile, primo per rispetto di questi disperati che non hanno trovato altra situazione che occupare delle tombe come loro casa, ci sono stati sgombri nel passato ma poi subito dopo era tutto come prima. Mi sono intrattenuto con questa gente che alla visita di uno straniero non mi hanno trattato come un intruso, al contrario sono stati ospitali, come una normalità accogliermi all' ingresso delle loro " tombe " case e addirittura mi hanno concesso di filmare la loro situazione  anche con una certa allegria.

MANILA NORTH CEMENTERY

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VIVERE IN UN CIMITERO // LIVING IN A CEMENTERY : Per la verità non volevo neanche venire nelle Filippine ma sopratutto a Manila, dopo aver letto di questa città violenta dove al mattino raccolgono i morti della piccola delinquenza che il governo permette a bande di giustizialisti ad eliminare. Ma avevo anche letto della grande ospitalità della gente, e questo è vero, sopratutto fuori dalla capitale. A Manila non si vive in serenità quando entri in un piccolo negozio e alla p orta c'è un tale con la pistola alla cintola. Sono appena arrivato ieri e non vi dico l' impatto venendo poi da Kuala Lumpur dove tutto è perfetto.Sono abituato nei miei viaggi a passare dalle stelle alle stalle, solo un nottata a riposare e a metabolizzare il cambio e poi tutto ti sembra normale con l'aiuto della gente che quando vedono raramente uno straniero ti distribuiscono sorrisi senza risparmio. // LIVING IN A CEMETERY : To tell the truth I didn't even want to come to the ...